Abstracts
Riassunto
Questo lavoro si propone di analizzare il ruolo della dimensione visuale all’interno del recente romanzo La notte ha la mia voce di Alessandra Sarchi (2017). Ci si concentrerà, nello specifico, su una video-intervista del famoso tennista McEnroe, messa in confronto da Sarchi con una fotografia della protagonista da giovane; su svariate fotografie di ballerini e di loro particolari anatomici, e in particolare su una fotografia di Nureyev e un suo allievo; su un cartellone pubblicitario raffigurante Kate Moss che indossa un paio di jeans; su un disegno di Carol Rama. Questi variegati elementi visuali menzionati e descritti nel romanzo risultano essenziali per comprendere il senso profondo del testo. Vista anche la formazione artistica dell’autrice, un’analisi visuale riesce a dare conto, più di altre, delle dinamiche di funzionamento interne al romanzo, facendo luce sulle sue tematiche ricorrenti. Oltre alla loro evidente funzione narrativa, lo statuto e la valenza delle immagini in Sarchi si caratterizzano per un approccio complesso, sempre in bilico tra iconofilia e iconoclastia, capace di attivare i molteplici campi di significato e bacini di senso presenti nel testo – dall’elaborazione di un trauma personale a una critica collettiva del sistema capitalista, dalla funzione terapeutica della scrittura alle questioni femministe contemporanee.
Parole chiave:
- Alessandra Sarchi,
- Iper-Contemporary Italian Literature,
- disability and representation,
- Letteratura italiana iper-contemporanea,
- Visual studies,
- Immagini,
- Sparizione,
- Corpo
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Appendices
Bibliografia
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